Pubblicati da Stefania

[WEBINAR GRATUITO ONLINE] Il Catalogo Solax Power, speciale focus su impianti C&I

Ti invitiamo a partecipare al nostro webinar dedicato alle soluzioni SolaX Power per il settore Commercial & Industrial (C&I). Nel corso dell’evento scoprirai come inverter di ultima generazione, sistemi di accumulo ed Energy Management System (EMS) possano aiutare aziende e industrie a ridurre i costi energetici, ottimizzare l’autoconsumo, gestire i picchi di potenza e migliorare l’efficienza complessiva degli impianti. Sarà inoltre l’occasione per conoscere da vicino SolaX Power, azienda leader a livello internazionale nelle soluzioni per il fotovoltaico e l’accumulo energetico, e approfondire le tecnologie che stanno guidando l’evoluzione del mercato C&I. Perché partecipare? Scopri le ultime novità dedicate al settore C&I. Approfondisci casi d’uso e applicazioni concrete. Confrontati direttamente con gli esperti SolaX Power. Ricevi risposte ai tuoi quesiti durante la sessione finale di domande e risposte. Quando: 23.07.2026 alle ore 16:00

FIMER Roadshow Italia con la partecipazione di 3SUN, Contact Italia e Puntoenergia Italia

Bari, 09.07.2026 – Evento in presenza. Registrazione obbligatoria Registrati per partecipare all’evento gratuito. Posti limitati Registrati per partecipare all’evento gratuito dedicato a installatori e operatori del settore: un’occasione concreta per incontrare i protagonisti del Made in Italy nel fotovoltaico e approfondire le più recenti evoluzioni normative e gli incentivi disponibili. Dove si svolgerà: c/o Parco dei Principi Hotel Congress & Spa Via Vito Vasile n. 3, 70128 Bari (Indicazioni) Quando: Giovedì 9 luglio, dalle ore 09:45 alle ore 16:00 Parteciperanno all’evento: FIMER, 3SUN, Contact Italia e Puntoenergia Italia Il programma della giornata 09:45 – Accoglienza e registrazione Coffee break 10:30 – Introduzione a cura di Puntoenergia Italia 10:50 – FIMER: presentazione azienda e gamma prodotti “Inverter, sistemi di accumulo e servizi per applicazioni residenziali, C&I e utility-scale. Qualità italiana e competitività.” 11:30 – 3SUN: “Una nuova era per il fotovoltaico Made in Italy. Approfondimento su tecnologia proprietaria, contesto di mercato ed Iper-Ammortamento.” 12:10 – Contact Italia: “Strutture per il C&I industriale. Cosa cambia con i moduli di grande formato.” 12:50 – Demo / Q&A 13:00 – Networking lunch I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione! Ogni registrazione corrisponde a un posto prenotato. REGISTRATI QUI

Sicilia: nuovo bando fotovoltaico 2026

Finanziamenti fino al 100% per impianti residenziali e sistemi di accumulo. A partire dal 14 luglio 2026, la Regione Sicilia attiverà un nuovo strumento di sostegno dedicato alla diffusione del fotovoltaico domestico, con un budget complessivo di 12 milioni di euro. L’iniziativa prevede finanziamenti a tasso agevolato fino al 100% delle spese ammissibili, con priorità assegnata ai nuclei familiari con ISEE più basso. Opportunità per installatori e operatori del settore Il bando rappresenta un’importante occasione per le aziende attive nel fotovoltaico residenziale, grazie a: Forte incentivo economico per il cliente finale Focus su impianti di piccola taglia (3–6 kW) Possibilità di integrazione con sistemi di accumulo Cumulabilità con altri incentivi (detrazioni fiscali e CER) Beneficiari e requisiti Possono accedere al finanziamento: Persone fisiche residenti in Sicilia Con ISEE ordinario in corso di validità (senza soglia di esclusione) Proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile È richiesta la residenza nell’unità immobiliare oggetto dell’intervento e l’assenza di altri impianti FER già installati sullo stesso punto di connessione. 👉 È possibile presentare una sola domanda per nucleo familiare. Interventi finanziabili Il bando sostiene interventi in configurazione di autoconsumo, tra cui: Impianti fotovoltaici nuovi (potenza tra 3 kW e 6 kW) Sistemi di accumulo con capacità tra 5 kWh e 10 kWh Installazioni su coperture, pertinenze e aree condominiali (con autorizzazione) Entità dell’incentivo Il contributo viene erogato sotto forma di finanziamento a tasso zero, con importi variabili in base alla potenza dell’impianto: Fino a 15.400 € per impianti da 3 kW Fino a 19.920 € per impianti da 6 kW Il rimborso è previsto in 10 anni, con rate mensili e 1 anno di pre-ammortamento, senza richiesta di garanzie. Cumulabilità Il finanziamento è cumulabile con: Detrazioni fiscali (es. bonus ristrutturazioni 50%) Incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) 👉 A condizione che non venga superato il costo totale dell’intervento. Requisiti per gli installatori Le aziende coinvolte dovranno: Essere abilitate secondo il DM 37/2008 Essere aggiornate sulle normative FER Essere iscritte al registro realizzatori del Gestore dei Servizi Energetici ⚠️ L’iscrizione al registro GSE deve essere completata prima della presentazione della domanda da parte del cliente. Conclusione Il bando Sicilia 2026 rappresenta una leva concreta per stimolare la domanda nel residenziale, offrendo agli installatori un contesto favorevole per proporre soluzioni fotovoltaiche complete, incluse batterie di accumulo. 👉 Un’opportunità da intercettare fin da subito, sia in termini commerciali che di posizionamento sul territorio.

Iperammortamento: Possibile Rimozione della Clausola “Made in UE”

Ultime Novità dal Ministero delle Economie e delle Finanze Il 12 marzo, il Ministero delle Economie e delle Finanze (MEF) ha pubblicato un comunicato stampa che anticipa modifiche significative alla Legge di Bilancio 2026, con particolare attenzione all’iperammortamento. Tra le novità proposte, spicca la possibile abolizione della clausola “Made in UE”. Questa decisione ha generato interrogativi sul suo impatto su tutti gli investimenti in beni strumentali, inclusi impianti fotovoltaici. Dettagli sul Comunicato Il MEF ha dichiarato: “Un provvedimento legislativo di prossima attuazione interverrà sulla legge 30 dicembre 2025, n. 199, per modificare le disposizioni riguardanti il nuovo ‘iperammortamento’ (articolo 1, commi da 427 a 436). Tali modifiche riguarderanno la maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti in beni strumentali, favorevoli per i titolari di reddito d’impresa. In particolare, si prevede la soppressione della restrizione che limita il beneficio agli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati afferenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.” Le Controversie sull’Iperammortamento L’iperammortamento ha suscitato dibattiti a causa della clausola “Made in UE”. A febbraio, alcuni tra i principali produttori di moduli fotovoltaici europei hanno contattato le autorità competenti dell’Unione Europea, lamentando una violazione della normativa sugli aiuti di Stato. Il loro reclamo riguardava la norma iperammortamento, considerata una potenziale creazione di monopolio a favore di una specifica azienda a controllo statale, sfavorendo i competitor. Attualmente, l’idea di abolire la clausola non è accolta favorevolmente nel mercato, poiché i dubbi suscitati potrebbero tradursi in una nuova fase di incertezza per gli investitori. Per consultare il comunicato completo del MEF, clicca qui.

Bando Agrisolare 2026: apertura domande dal 10 marzo per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha ufficializzato le regole operative per il Bando Agrisolare 2026, dedicato al settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Le domande per accedere agli incentivi potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. La procedura di invio avverrà esclusivamente tramite il portale GSE, accessibile dall’Area Clienti. Per accedere direttamente al portale, clicca qui. Finalità e dotazione finanziaria Il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici installati su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, con un budget complessivo di 789 milioni di euro. L’assegnazione dei contributi avverrà tramite procedura a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili. I progetti finanziati devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del contributo, con termine ultimo per la rendicontazione fissato al 31 dicembre 2028. È previsto l’obbligo di utilizzo di componenti che rispettino specifici standard qualitativi e di efficienza. In particolare, i moduli fotovoltaici devono risultare iscritti al Registro ENEA e appartenere alle categorie A, B o C. Massimali di spesa e incentivi per fotovoltaico e accumulo Le spese ammissibili per l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza massima di 1 MWp, non possono superare 1.500.000 euro. L’incentivo riconosciuto è di 1.500 euro per kWp per i moduli iscritti nelle categorie B o C del Registro ENEA, mentre per quelli di categoria A è previsto un contributo di 1.000 euro per kWp. È inoltre possibile richiedere un contributo per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo, con un limite di spesa ammissibile di 700 euro per kWh, fino a un massimo di 50.000 euro. Webinar informativo e documentazione ufficiale Per illustrare i dettagli del bando, le novità rispetto alle precedenti edizioni e la procedura per la presentazione delle domande, il GSE organizza un webinar il 27 febbraio 2026 alle ore 10:30. Per iscriversi all’evento clicca qui. Per consultare l’avviso pubblico del Masaf, clicca qui. Le regole operative sono disponibili al seguente link: clicca qui.

Iperammortamento 2026: cos’è, come funziona e perché conviene alle imprese

Cos’è l’iperammortamento L’iperammortamento è uno strumento fiscale strategico pensato per supportare le imprese che investono in innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità, ambiti centrali nelle politiche industriali nazionali e negli obiettivi del PNRR. Con la Legge di Bilancio 2026, l’iperammortamento viene reintrodotto in una nuova forma, offrendo alle aziende la possibilità di incrementare il valore fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali acquistati, con un beneficio concreto sulla tassazione nel medio-lungo periodo. In questa guida approfondiamo cos’è l’iperammortamento, come funziona, a chi si rivolge e quali sono le principali novità operative introdotte dal 2026. Come funziona l’iperammortamento L’iperammortamento consente di maggiorare il costo fiscalmente deducibile di un bene strumentale rispetto al suo prezzo di acquisto reale. Questo significa che l’azienda può dedurre quote di ammortamento più elevate, riducendo il reddito imponibile e, di conseguenza, l’IRES dovuta. A differenza del credito d’imposta – che genera un beneficio immediato – l’iperammortamento produce un vantaggio fiscale progressivo, distribuito nel tempo lungo la vita utile del bene. Esempio praticoUn bene acquistato per 100.000 euro può essere ammortizzato fiscalmente per un valore superiore, generando un risparmio d’imposta negli esercizi successivi. Origine e finalità dell’incentivo Il termine “iperammortamento” deriva proprio dalla possibilità di ammortizzare un bene per un valore superiore al costo effettivo, secondo percentuali stabilite dalla legge. La misura nasce con l’obiettivo di: incentivare l’adozione di tecnologie avanzate e sistemi digitali; favorire la modernizzazione dei processi produttivi; sostenere investimenti orientati alla transizione energetica e alla sostenibilità. Il nuovo iperammortamento nella Legge di Bilancio 2026 La Legge n. 199/2025, pubblicata il 30 dicembre 2025, ha reintrodotto l’iperammortamento con un nuovo regime di maggiorazioni fiscali, valido per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con specifiche finestre temporali previste dalla norma. L’intervento è pensato per sostenere: investimenti in beni strumentali innovativi; tecnologie digitali; impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Percentuali di maggiorazione previste La maggiorazione del costo fiscalmente deducibile varia in base all’importo complessivo dell’investimento: +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro +100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro +50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro EsempioUn impianto fotovoltaico da 500.000 euro può essere considerato fiscalmente come un investimento da 900.000 euro, con evidenti benefici sulle quote di ammortamento. Periodo di validità degli investimenti Rientrano nell’agevolazione gli investimenti: effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028; per i quali risultino rilevanti sia la data dell’ordine e dell’eventuale acconto, sia la data di completamento dell’investimento, secondo le regole fiscali applicabili. Beni agevolabili Sono ammessi all’iperammortamento: Beni strumentali materiali e immateriali destinati alla trasformazione tecnologica e digitale (beni analoghi a quelli 4.0 e 5.0); Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi: moduli fotovoltaici; sistemi di accumulo energetico. I beni devono rispettare requisiti specifici, tra cui: essere nuovi; essere destinati a strutture produttive situate in Italia; essere prodotti nell’UE o nello SEE (vincolo applicabile principalmente ai moduli fotovoltaici); in alcuni casi, essere interconnessi al sistema produttivo aziendale. Chi può beneficiare dell’iperammortamento Possono accedere all’agevolazione: imprese e titolari di reddito d’impresa residenti in Italia; soggetti che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive nazionali. Sono esclusi: soggetti in liquidazione o in procedure concorsuali; imprese non in regola con gli obblighi contributivi, fiscali o di sicurezza sul lavoro. Iperammortamento e impianti fotovoltaici Il nuovo iperammortamento si applica anche agli impianti fotovoltaici per autoconsumo, rappresentando un’opportunità particolarmente interessante per le aziende che puntano a: ridurre i costi energetici; migliorare l’autosufficienza; accelerare il ritorno economico dell’investimento grazie alla maggiorazione fiscale. Cumulabilità del nuovo iperammortamento con altri incentivi La Legge di Bilancio 2026 chiarisce che l’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee, a condizione che: gli incentivi non coprano le medesime quote di costo dello stesso investimento; non venga superato il costo complessivo sostenuto. 👉 Attenzione:Il nuovo iperammortamento non è cumulabile con gli incentivi già richiesti nell’ambito delle precedenti versioni del credito d’imposta Industria 4.0 e Industria 5.0 riferite allo stesso investimento. Accesso all’agevolazione e procedure L’accesso all’iperammortamento prevede: la trasmissione di comunicazioni e certificazioni telematiche; l’utilizzo di una piattaforma dedicata del GSE, con modelli standardizzati. Le modalità operative definitive saranno chiarite attraverso le linee guida ufficiali. In sintesi L’iperammortamento 2026 rappresenta una leva fiscale di grande valore per le imprese che investono in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Grazie alla possibilità di aumentare il valore fiscalmente deducibile dei beni, l’incentivo consente di migliorare la pianificazione fiscale e rendere più conveniente l’ammodernamento dei processi produttivi, inclusi gli investimenti in impianti fotovoltaici. Per sfruttare al meglio questa opportunità, è fondamentale valutare correttamente i requisiti, la cumulabilità con altri incentivi e le procedure di accesso, monitorando costantemente le comunicazioni ufficiali del GSE.

Bando MASE 2025: Incentivi per Impianti Fotovoltaici e Termo-Fotovoltaici in Azienda

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha stanziato un fondo di 262 milioni di euro per il 2025, volto a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo nelle imprese italiane. Di seguito, i principali aspetti e requisiti del Bando MASE 2025 per il settore fotovoltaico e termo-fotovoltaico. Soggetti Ammissibili Il bando è rivolto a imprese di ogni dimensione, con la condizione che i progetti siano realizzati in: aree industriali, produttive o artigianali; comuni con una popolazione superiore a 5.000 abitanti; regioni del Sud Italia, nello specifico: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Interventi Finanziabili Il bando finanzia investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato. Caratteristiche degli impianti Potenza minima: 10 kW Potenza massima: 1.000 kW Sono ammessi interventi di potenziamento degli impianti esistenti, mentre non è previsto il rifacimento totale. Sistemi di accumulo È consentita l’installazione di sistemi di accumulo elettrochimico “behind-the-meter” per favorire l’autoconsumo differito, a condizione che: almeno il 75% dell’energia immagazzinata provenga dall’impianto rinnovabile associato; non siano finanziati progetti che prevedono solo l’installazione del sistema di accumulo senza impianto rinnovabile. Tempistiche di Realizzazione I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda di accesso al bando; Il completamento del progetto deve avvenire entro 18 mesi dalla comunicazione di ammissione al finanziamento. Risorse Finanziarie e Modalità di Erogazione La dotazione complessiva è di 262 milioni di euro, con la seguente ripartizione: Il 60% delle risorse è riservato alle PMI; Almeno il 25% di questa quota è destinato a micro e piccole imprese. Modalità di erogazione Il contributo, gestito dal GSE, viene erogato come contributo in conto impianti e prevede: Fino a due erogazioni a stati di avanzamento lavori (SAL), a seguito della verifica delle spese rendicontate; Verifica e liquidazione delle spese entro 80 giorni dalla richiesta; Presentazione della rendicontazione finale entro 90 giorni dalla conclusione del progetto. Anticipazione È possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo totale in alternativa al primo SAL. Tale anticipazione richiede una garanzia tramite fideiussione bancaria o polizza assicurativa. Presentazione delle Domande Le domande devono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma del GSE, attiva dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 fino alle ore 10:00 del 3 marzo 2026. Il link per l’invio delle richieste sarà disponibile nella pagina dedicata del GSE. Il testo ufficiale del bando è consultabile nel Decreto Direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025, intitolato “Avviso pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da FER”. TESTO COMPLETO AL BANDO MASE

Correttivo al TU FER: le novità pubblicate in Gazzetta Ufficiale e le implicazioni per il settore rinnovabili

Entrata in vigore del Correttivo al TU FER l’11 dicembre 2025 Il Decreto Legislativo 26 novembre 2025, n. 178, noto come Correttivo al Testo Unico delle Fonti Energetiche Rinnovabili (TU FER), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 novembre 2025. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e il confronto parlamentare, il decreto entrerà in vigore l’11 dicembre 2025. Questo aggiornamento introduce diverse modifiche e integrazioni al decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, con l’obiettivo di semplificare e migliorare i regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le novità contenute nel Correttivo sono rilevanti per installatori, progettisti e operatori del settore, offrendo nuovi strumenti e ridefinendo procedure chiave. Modifiche introdotte su richiesta del Parlamento Tra le principali integrazioni apportate dallo schema originale su indicazione della Camera dei Deputati, si evidenziano: All’Art. 1, comma 1, lett. c-ter, la definizione di “revisione della potenza” è stata estesa per includere esplicitamente anche i sistemi di accumulo e gli elettrolizzatori eventualmente connessi agli impianti. All’Art. 1, comma 1, lett. c-quater, la definizione di “infrastrutture indispensabili” comprende ora anche le infrastrutture di trasformazione dell’energia, oltre a quelle di trasmissione e distribuzione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica assume la responsabilità della gestione della Piattaforma SUER (Sportello Unico Energie Rinnovabili), in sostituzione del Ministero della Pubblica Amministrazione, come previsto dall’Art. 4, comma 1 che sostituisce l’Art. 5 del D.Lgs. 190/2024. Le sanzioni previste per il mancato ripristino dei luoghi alla scadenza dell’impianto sono state aggiornate nell’Articolo 14, con importi che variano da 25.000 a 100.000 euro per impianto e da 2.000 a 8.000 euro per ogni ettaro o frazione non ripristinati, rispetto alle soglie inferiori del testo originario. Per gli impianti fotovoltaici flottanti, l’Articolo 16 precisa che rientrano nell’edilizia libera solo quelli con potenza inferiore a 10 MW e con occupazione della superficie bagnata inferiore al 20%, introducendo quindi limiti non previsti nella versione preliminare. Principali novità del Correttivo TU FER Il decreto introduce una ridefinizione della nozione di “impianto ibrido”, estendendola ai progetti che combinano diverse fonti rinnovabili e a quelli integrati con sistemi di accumulo o elettrolizzatori. In materia di edilizia libera, gli interventi che interessano beni, aree o siti tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio o che interferiscono con vincoli di tutela dal rischio idrogeologico, difesa nazionale, salute pubblica, rischio sismico, vulcanico o prevenzione incendi, saranno soggetti alla procedura abilitativa semplificata (PAS). Per gli interventi in regime PAS che ricadono in aree idonee o in zone di accelerazione, si stabilisce che tali interventi sono considerati automaticamente compatibili e non contrastanti con gli strumenti urbanistici e regolamenti edilizi vigenti, condizione che si applica anche agli interventi in edilizia libera. Il Correttivo chiarisce inoltre come individuare il comune procedente o il punto di contatto unico per i progetti che interessano più territori comunali. Per quanto riguarda l’Autorizzazione Unica (AU), il decreto specifica che essa comprende la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la Valutazione di Incidenza Ambientale, l’autorizzazione paesaggistica e culturale, oltre al rilascio di eventuali titoli edilizi. La verifica di assoggettabilità a VIA, quando necessaria, deve precedere l’AU e concludersi entro un termine massimo di 90 giorni. Infine, sono previste tempistiche accelerate per l’AU in caso di installazione di pompe di calore con potenza inferiore a 50 MW e per interventi di revisione della potenza con incremento massimo del 15%. Scarica il testo completo del Correttivo TU FER

Piemonte: nuova legge regionale per promuovere energie rinnovabili e comunità energetiche

Approvazione della legge quadro sulle energie rinnovabili e l’autoconsumo La Regione Piemonte ha recentemente approvato all’unanimità una nuova legge quadro che aggiorna e sostituisce la normativa del 2018, rafforzando il sostegno alle energie rinnovabili e all’autoconsumo collettivo. Questa legge si inserisce in un contesto in cui il Piemonte si conferma una regione leader in Italia per lo sviluppo delle comunità energetiche, con 154 realtà attive sul territorio. Struttura e finalità della normativa Il testo legislativo, composto da 13 articoli, è il risultato della sintesi di tre proposte presentate dai consiglieri Claudio Sacchetto (Fdi), Alberto Avetta (Pd) e Sarah Disabato (M5s). L’obiettivo principale è incentivare la produzione, lo scambio e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili, favorendo l’autoconsumo collettivo. La legge mira inoltre a ridurre i consumi energetici e a contrastare la povertà energetica, promuovendo modelli sostenibili e inclusivi. Sostegno e finanziamenti per le comunità energetiche Contestualmente all’approvazione della legge, è stato accolto all’unanimità un ordine del giorno presentato da Pasquale Coluccio (M5s) che richiede un adeguamento del quadro normativo nazionale per favorire la condivisione fisica dell’energia nelle comunità energetiche. Per l’attuazione della legge sono stati stanziati 1,2 milioni di euro per il biennio 2026-2027, interamente finanziati dal bilancio regionale. A partire dal 2028, i fondi saranno assegnati annualmente tramite la legge di bilancio regionale. Dichiarazioni e prospettive Claudio Sacchetto, primo relatore di maggioranza, ha sottolineato l’importanza della nuova legge, evidenziando che il Piemonte rappresenta la terza regione italiana per accesso ai fondi pubblici nel settore e ospita il 15% delle comunità energetiche nazionali. Ha definito la normativa come una vera e propria legge quadro per il settore.

Nuovo DM Requisiti Minimi: Aggiornamenti sulle Prestazioni Energetiche degli Edifici

Introduzione al nuovo DM Requisiti Minimi È stato pubblicato il nuovo Decreto Ministeriale (DM) relativo ai requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. Questo aggiornamento normativo rappresenta un passo importante per il settore delle costruzioni e delle energie rinnovabili, fornendo indicazioni precise per migliorare l’efficienza energetica e favorire l’adozione di tecnologie sostenibili. Obiettivi e ambito di applicazione Il DM stabilisce i criteri di prestazione energetica che devono essere rispettati nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni significative. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici degli edifici e incentivare l’integrazione di fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e risparmio energetico. Implicazioni per progettisti e installatori Per progettisti e installatori, il decreto introduce specifiche tecniche e parametri da considerare nella progettazione e realizzazione degli impianti. È fondamentale aggiornare le proprie competenze per garantire la conformità alle nuove disposizioni, ottimizzando l’efficienza degli impianti fotovoltaici e degli altri sistemi energetici integrati negli edifici. Risorse e approfondimenti Per maggiori dettagli sul testo completo del decreto e sulle sue applicazioni, è possibile consultare la fonte originale su Edilportale.